La violenza spiegata

Negli appuntamenti e nelle relazioni si scontrano bisogni, sentimenti e limiti diversi. A volte i limiti vengono superati e si arriva alla violenza.

Limiti e violazioni dei limiti

Ogni persona ha dei limiti e il diritto di averne. È importante riconoscere e comunicare i propri limiti. Al tempo stesso è importante rispettare i limiti degli altri. Tu puoi dire di no, come del resto possono fare anche gli altri. 

Quando questo «no» viene ignorato, si verifica una violazione dei limiti. Può accadere in modo consapevole o inconsapevole, ad esempio perché qualcuno vuole mantenere il controllo, è in preda alla collera, è sopraffatto o disattento. Tutto ciò può spiegare perché si verifica una violazione dei limiti, ma non la giustifica. Le violazioni dei limiti possono essere affrontate e corrette scusandosi e modificando il comportamento. 

Nel momento in cui queste violazioni si ripetono ed entrano in gioco coercizione, paura o controllo, non si tratta più di una violazione dei limiti, ma di violenza. Per questo è ancor più importante prestare attenzione e prendere sul serio i limiti. 

Violenza

Si parla di violenza quando qualcuno fa del male a un'altra persona o non rispetta i suoi limiti.  Spesso si manifesta come esercizio di potere o controllo del comportamento degli altri. 

La violenza non è mai accettabile e danneggia tutte le persone coinvolte. Ecco perché è importante prestare attenzione sin dall’inizio: chiunque riconosca la violenza - in se stesso o negli altri - può proteggere se stesso e gli altri e assumersi le proprie responsabilità. La cosa fondamentale è che la responsabilità della violenza risiede sempre nell'individuo che la esercita. Nessuno può essere incolpato per avere difficoltà a difendersi o a definire dei limiti. 

Quali sono le forme di violenza esistenti?

La violenza può assumere varie forme, ad esempio può essere: 

  • Emotiva: insulti o minacce, controllo, svalutazione, forte gelosia
  • Digitale: controllo del telefono cellulare, tracciamento della posizione
  • Fisica: percosse, strangolamento, calci
  • A sfondo sessuale: contatti indesiderati contro la propria volontà, costrizione a compiere atti sessuali o a fare sesso
  • Economica: controllo delle finanze, divieto di lavorare
Come si riconosce la violenza?

In linea di principio vale quanto segue:

  • Tutto ciò che ferisce, spaventa o fa sentire a disagio può essere violenza: la tua percezione conta.
  • Un comportamento si considera violento se si verifica intenzionalmente, regolarmente e per un lungo periodo di tempo, se mette sotto pressione e pesa sulla vita quotidiana. Spesso si tratta di controllo, umiliazione o minaccia.
Perché si arriva alla violenza?

La violenza può derivare da richieste eccessive, rabbia, paura o desiderio di controllo. Alcune persone non sanno come gestire i sentimenti forti o i conflitti, e reagiscono in modo offensivo o violento; ad esempio, perché hanno subito un rifiuto o una delusione o si sentono feriti nell'orgoglio. 

Questo spiega perché la violenza si verifica, ma non la giustifica. La responsabilità risiede sempre nell'individuo che esercita la violenza. 

Per questo è importante prestare attenzione sin dall’inizio, parlare delle emozioni complesse e cercare aiuto prima che qualcuno si senta ferito.

Aiuto e supporto

Esistono punti di riferimento come il 147 Pro Juventute, che offrono consulenza e accompagnamento ai giovani. Ulteriori offerte di aiuto e risorse sono disponibili qui.

Sei vittima di violenza?

Non sei solo e non sei sola. Parlane con una persona di fiducia o informati su: with-you.ch

Sostegno